Mattina lenta
La mattina scorre lenta ai giardini sotto casa. Le scuole hanno chiuso i battenti e i bambini giocano nel verde. Persone più o meno anziane si godono l'ombra sedute sulle panchine che hanno resistito ai vandali e alle intemperie offrendo ancora un comodo schienale. I cani si accovacciano a terra accanto ai loro amici umani. Mi siedo anch'io per riposare il ginocchio che in questi giorni mi sta facendo dannare. Scorgo qualcuno che legge un libro ed è la cosa più bella che vedo oggi in questi giardini. Alcuni volontari raccolgono i rifiuti che immancabilmente abitano questi luoghi. Una ragazzina, seduta qui accanto, chiacchera con suo papà facendo dondolare i piedi che non toccano terra. Hanno piantato un alberello nuovo per rimpiazzare quello abbattuto dal forte temporale dell'estate scorsa. Le cicale chiassosse tengono il ritmo senza farsi vedere. Ora torno a casa. Arriva il caldo.









